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Comincia a Bari, con la gestione di un bar in Piazza Carabellese, la lunga storia della Saicaf, Società Anonima Industria caffè fondata dall’avvocato Beniamino Cipparoli nel 1932. L’apprezzamento per la miscela prodotta non si fa attendere: si passa dalla produzione per il consumo domestico a quello industriale.



Un intenso aroma di caffè tostato invade prima Via Melo e successivamente Via Emanuele Mola a Bari, prime due sedi della SAICAF dove gli affari crescono al punto da rendere necessaria la preparazione di confezioni da tre chilogrammi: il primo sintomatico passo verso la distribuzione allargata e, con grande meraviglia, la nascita delle prime confezioni sottovuoto, anche se realizzate completamente a mano.



L'avvocato Cipparoli, ormai alle soglie della pensione e padre di un'unica figlia, pensa bene di affidare la gestione dell'azienda al genero Leonardo Lorusso: siamo nel 1952.



Già dal 1958 il figlio di don Leonardo, Antonio Lorusso appena maggiorenne, comincia ad occuparsi dell'azienda di famiglia curando gli affari aziendali in Capitanata (tipico nome attribuito alla provincia di Foggia). Quindi, dopo aver percorso tutti i gradini gerarchici partendo dal più basso, ricoprirà tutte le cariche fino a quella di Presidente e Amministratore Delegato.



L'attività sinergica di gestione aziendale tra le due carismatiche figure porta in azienda nuova energia vitale che consente alla SAICAF di continuare a crescere e di affrontare nuove sfide imprenditoriali, tra queste la nascita della nuova sede in Via Amendola a Bari, dove trovano spazio le prime macchine automatiche in Italia destinate alla produzione e confezionamento del caffè. Era il 1962.



Nel 1969 entrano a far parte della famiglia SAICAF Francesco e Nicola Signorile come soci l’8 e il 10 maggio dello stesso anno Nel 1976 ancora studente Nicola Signorile-Signorile diventa azionista SAICAF
L'evoluzione dell'azienda non ha soste, e gli impulsi positivi forniti alla società sono cadenzati da precisi eventi che coincidono con l’ingresso in azienda di nuove figure:

Nel 1976, dell'ingegner Nicola Signorile-Signorile, che appena laureato al Politecnico di Torino rifiuta le proposte di La Augusta e IBM, per affiancare il padre Francesco, procuratore e socio, partendo dal basso ed arrivando alla carica di amministratore delegato e legale rappresentante, carica che ricopre tutt’ora.



Nel 1996 la Sig.ra Simonetta Lorusso, sorella di Antonio, che assume la carica di procuratrice e responsabile del settore amministrativo.



Nel nuovo millennio l'ingresso in azienda di Leonardo Lorusso, figlio dell'Onorevole Antonio che, come suo padre, comincia giovanissimo partendo dai ruoli più bassi per imparare a conoscere le vere origini di tale profumo.





Sotto le abili mani dei suoi amministratori quindi, la SAICAF continua nella sua crescita importando milioni di chilogrammi di caffè crudo che passano ogni anno attraverso i depositi ed i sofisticati impianti di torrefazione. Provengono da tutti i Paesi che trovano collocazione tra il tropico del Cancro e quello del Capricorno e sono destinati, nelle loro varie miscele, a soddisfare i gusti più diversi dei consumatori di tutto il mondo.
Dalla nascita dell'azienda tutto scorre ancora con puntuale regolarità. Il profumo del caffè appena tostato esce da Via Amendola a Bari, nel sud Italia, diffondendo gusto e buonumore per la città, ma dietro l'apparente immutabilità dei luoghi e delle situazioni, c'è un mondo che cambia continuamente.

Un mondo, quello di Saicaf, fatto di innovazione e continua ricerca destinata a migliorare prodotti e servizi, ma dove trova spazio la tradizione ed il rispetto per le origini.